1909 Ondarreta

Qui è dove tutto è iniziato. Il campo di Ondarreta, situato di fronte al Mar Cantabrico, è stato il campo dove la Real ha giocato le sue prime partite e dove ha conquistato il suo primo titolo, la Coppa del Re del 1909.

Ondarreta

1928 Le Finali di Santander

Servirono ben tre partite per decidere il vincitore della Coppa del Re. La tripla finale di Santander contro il Barcellona fu persino decantata nei poemi di Rafael Alberti con “Ode a Platko” (portiere del Barça) e nella replica di Gabriel Celaya, che scrisse una contro-ode per la Real Sociedad.

Santander

1929 Paco Bienzobas, il capocannoniere della prima Liga

La Real è stato uno dei club fondatori della Liga spagnola. Nel primo torneo ufficiale si classificò quarta ed il giocatore della Real Paco Bienzobas fu il capocannoniere del torneo con 17 gol segnati. Bienzobas è morto il giorno dopo che la Real Sociedad ha vinto la sua prima Liga nel 1981, una volta saputo del successo.

Bienzobas

1931 La Liga sfugge per differenza reti

La Real era stata in testa al campionato per la maggior parte della sua durata, terminando al primo posto assieme all’Athletic Bilbao e al Racing di Santander. La Real allenata da Harry Lowe si classificò terza per via della differenza reti.

Racing

1951 Chamartin (Bernabéu) finale di Coppa

Con Benito Diaz come allenatore e con l’innesto di alcuni giocatori ritornati in biancoblù dopo aver vinto uno scudetto con il Valencia, come Eizaguirre, Igoa ed Epi, la Real disputò un cammino avvincente in Coppa del Re superando il Real Madrid in semifinale ma arrendendosi al Barcellona nella finale giocata al nuovo Chamartin, oggi conosciuto come Stadio Santiago Bernabeu. Se la Real fosse riuscita a trattenere quei tre giocatori, il proprio palmarès sarebbe stato più ricco.

Chamartin

1967 Puertollano, il ritorno nella massima serie

Qualche volta alla Real è capitato di cadere. Ma una delle caratteristiche del club è che si è sempre rialzato più forte di prima. La promozione in Prima Divisione conseguita a Puertollano (Ciudad Real) contro il Calvo Sotelo ha dato inizio all’epoca d’oro del club.

Puertollano

1976 L’Ikurriña sventola nell’Atotxa

Ad un anno dalla morte del dittatore Francisco Franco, il 5 dicembre 1976 i due capitani della Real e dell’Atlethic Club, Inaxio Kortabarria e José Ángel Iribar, entrarono sul campo di Atoxa tenendo in mano la bandiera basca, l’Ikurriña, che era ancora vietata. Il derby, che nell’occasione celebrava i dieci anni di Gaztelu con la Real, fu vinto dai biancoblu per 5-0 e la bandiera basca ritornò legale dopo quel gesto simbolico. Si stava forgiando la squadra che presto diventerà campione.

Ikurriña

1979 Il confronto con l’Inter

Dopo aver perso 3-0 a San Siro, la Real cercò di rimontare la sconfitta subita contro l’Inter nei trentaduesimi di finale di Coppa Uefa all’Atotxa. Nella partita di ritorno la Real stava per completare la rimonta sull’Inter ma la partita terminò 2-0. Fu una gara spettacolare ed i tifosi che la videro allo stadio la ricordano come la partita più bella vista all’Atotxa. La Real si stava facendo conoscere in Europa.

Inter

1980 Record di imbattibilità

L’11 maggio 1980 nello stadio sivigliano “Ramón Sánchez Pizjuán”, la Real ha raggiunto il record d’imbattibilità fra tutti i maggiori campionati europei, traguardo tuttora imbattuto. Nella Liga nessuno è mai riuscito a fare meglio della Real: 32 giornate senza sconfitte nella stessa stagione fino al maggio 1980, quando a Siviglia arrivò una sconfitta decisiva per le sorti del campionato. Fu un vero peccato perché significava lasciarsi sfuggire la vittoria della Liga tanto meritata proprio all’ultimo momento.

Ondarreta

1981 Gijón, campioni della Liga

“Passaggio di Olaizola per Alonso, palla dentro di Alonso, salta Castro, tocca di pugno, il pallone arriva sopra Gorriz, tiro di Gorriz! Attenzione, la palla è di Zamora, tira e… goooooool, goooooool, gol della Real, gol, gooool, gol della Real, goooooooool! Incredibile signori!”. La cronaca di Joxean Alkorta risuona ancora. A Gijon, soltanto un anno dopo aver perso la Liga nel maggio del 1980, la Real ha vinto il suo primo titolo nazionale segnando il gol decisivo proprio all’ultimo minuto.

El Molinón

1982 Ad Atotxa, la seconda vittoria della Liga

Si gioca l’ultima partita della Liga in casa contro l’Athletic Bilbao. I gol di Zamora e Lopez Ufarte nel secondo tempo regalano il trionfo alla Real. L’Atotxa e l’intera regione di Guipuzkoa esplodono di gioia: siamo campioni di Spagna per il secondo anno consecutivo.

Atotxa

1983 Amburgo, semifinale di Coppa dei Campioni

La Real non era mai arrivata così lontano. Nella principale competizione per club, la Real era giunta alla semifinale eliminando passo dopo passo, il Víkingur di Reykjavík, il Celtic di Glasgow e lo Sporting Lisbona. Sulla sua strada c’era l’Amburgo. Dopo il pareggio interno, la Real ha perso in Germania per via di un gol in fuorigioco. La squadra tedesca vincerà poi la Coppa dei Campioni, battendo la Juventus in finale ad Atene.

Hamburguer

1987 Saragozza, vittoria della Coppa del Re

A Saragozza in un pomeriggio caldissimo, il nostro gran capitano Luis Arconada ha parato il rigore decisivo a Quique Ramos consentendo alla Real di vincere la sua seconda Coppa del Re, battendo l’Atletico di Madrid in finale ai rigori. Nei tempi regolamentari, l’Atletico Madrid aveva pareggiato il doppio svantaggio subito dalla Real che vinceva 2-0 grazie ai gol di López Ufarte e Begiristain.

Arconada en La Romareda

1998 Madrid, l’assassinio di Aitor Zabaleta

L’8 dicembre 1998 è il giorno più triste della nostra storia. Mentre Aitor Zabaleta in compagnia della sua fidanzata stava andando allo stadio per vedere la partita di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Uefa contro l’Atletico Madrid, venne assalito ed assassinato da un gruppo di tifosi biancorossi nei paraggi dello stadio Vicente Calderon. Nonostante questo, la partita si disputò comunque, ma ancora oggi la maggioranza del tifo contesta la decisione di giocare ugualmente, ritenendolo un provvedimento ingiusto nei confronti della memoria del tifoso della Real. “Aitor sempre con noi”.

Aitor Zabaleta

2003 Anoeta, ad un passo dalla terza Liga

Nel testa a testa con il Real Madrid per aggiudicarsi la Liga, la Real allenata da Raynald Denoueix ha battuto per 4-2 le merengues all’Anoeta in quella che fu una partita memorabile, dove sono andati a segno Kovacevic con una doppietta, Nihat e Xabi Alonso. Il duello è durato sino alla penultima giornata quando la Real, vicinissima a vincere la sua terza Liga, è stata sconfitta a Vigo dal Celta davanti a più di 10.000 tifosi biancoblu giunti in Galizia per sostenere la Real. Il titolo andò infine al Real Madrid di Del Bosque.

4-2 al Madrid en Anoeta

nasce la squadra femminile della Real

La squadra femminile della Real che proveniva dalla categoria più bassa, conquistò la promozione nella Superliga femminile in soli due anni. Ogni stagione la Real cresce sempre più, diventando solida e navigando stabilmente nelle posizioni di testa.

Zubieta

2010 Promozione nell’anno del Centenario

È il terzo anno consecutivo in Seconda Divisione, ma è anche la stagione in cui si celebra il centenario del club. La squadra allenata da Martin Lasarte ha una rosa di giocatori che saranno quelli su cui puntare nelle stagioni a venire, in Liga. La promozione matematica viene sancita sul campo di Carranza a Cadice. Nello stesso periodo, il club inizia ad uscire da una difficile situazione economica che era iniziata negli ultimi anni prima di retrocedere, quando i creditori iniziarono a chiedere di essere pagati. Durante le celebrazioni del centenario, Lasarte ha lanciato un appello accorato dove chiedeva di “non disunirsi” spiegando: “Se questa città, assieme a questi tifosi e questa società remano tutti nella stessa direzione, uniti e omogenei verso un obiettivo comune e concreto, possono realizzare tutto quello che desiderano, senza limiti”.

Ascenso 2010

2013 Da Lione a Manchester, una kalejira in tutta Europa

A seguito di una sorprendente stagione della Real allenata da Philippe Montanier, la squadra ha raggiunto il quarto posto in Liga qualificandosi così per la Uefa Champions League. Nello spareggio per accedere alla fase a gironi, la Real ha dovuto affrontare il Lione riuscendo ad avere la meglio grazie ad un doppio 2-0 nel quale spicca un meraviglioso gol di Griezmann allo stadio Gerland, davanti a 4000 tifosi biancoblu entusiasti. Il cammino in Champions League della Real è stato deludente ma ha dimostrato l’attaccamento del tifo che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra in ogni momento, anche in giro per l’Europa. Un esempio di questo amore sconfinato è stata l’organizzazione di una kalejira (una sorta di festa di strada) da parte di 5000 tifosi della Real, che dal centro di Manchester si sono spostati in corteo fino all’Old Trafford, peraltro senza che accadessero disordini. Dentro allo stadio, li aspettavano altri 2000 tifosi baschi.

Gol Griezmann Gerland

Kalejira en Manchester

Zubieta, presente e futuro

Zubieta è il fiore all’occhiello della Real. Si tratta del centro di allenamento e formazione dei futuri giocatori del club. Grazie all’ottimo lavoro svolto qui, la Real conta più talenti usciti dalle proprie giovanili a giocare in prima squadra di tutti i campionati più importanti.

Zubieta

Non solo calcio, c’è molto altro

Oltre al calcio la Real vanta altre sezioni sportive: atletica, hockey, pelota basca e sub. L’atletica ha più di cento anni di vita ed è la più longeva, mentre quella di hockey su prato femminile è la più vincente ed apprezzata. Provate e fermarle!

Cid

Atxurrak gora

Sport? Si, ma anche cultura

La Real non è solo calcio o sport. Il contributo che direttamente o indirettamente ha realizzato per la cultura al di là dello sport è piuttosto rilevante. Eduardo Chillida, lo scultore basco riconosciuto in tutto il mondo fu portiere del club nella stagione 1940/41: “Nel calcio ho imparato molte cose che mi sono servite anche nella scultura”. Elias Querejeta produttore cinematografico di molti film spagnoli è stato anch’egli un calciatore della Real con 41 presenze e 6 reti. Questi è riuscito a convincere alcuni compagni di squadra a contribuire alla creazione della casa di produzione Laponia Films che ha realizzato il film “Viridiana”, considerata una delle opere più importanti del cinema nazionale.

Chillida

Viridiana

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